IL Popolo delle Formiche e la Questione Meridionale

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Premio Lazzaro Verace

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L’Associazione di Promozione Sociale I LAZZARI, comunica che VENERDI’ 19 LUGLIO 2019, nel giardino del ‘700 di Palazzo Venezia a Spaccanapoli, via Benedetto Croce n.19 (1° piano) – Napoli, con ingresso dalle ore 18,00, si terrà la Cerimonia del Premio “Lazzara/o verace” (ovvero difensore e promotore della napoletanità e della cultura napoletana), giunta alla IV edizione.
Quest’anno verrà assegnato il Premio al Console Generale di Spagna a Napoli, S.E. Josè Solano Gadea, giunto al termine del suo mandato durato 4 anni.
Oltre al premio, verranno assegnate anche le “benemerenze” ad altri due consoli, Beya Ben Abdelbaky Fraoua (Tunisia) e Viktor Hamotskyi (Ucraina), per l’interesse mostrato verso la cultura napoletana e per aver partecipato ai corsi di lingua napoletana tenuti dalla stessa associazione I Lazzari.
Altre “benemerenze” verranno riconosciute ad artisti, attori, musicisti, poeti, scrittori, operatori sportivi e del sociale che con le loro attività hanno contribuito a mantenere viva la cultura napoletana.
Saranno infine rilasciati gli attestati di “Lazzara/o verace” a tutti i partecipanti ai corsi di lingua napoletana che nel periodo settembre 2018 – giugno 2019, hanno seguito le lezioni presso la sede di Palazzo Venezia a Spaccanapoli.
La serata sarà presentata dalla giornalista Raffaella Iuliano e da Cinzia Fragasso. Tra i presenti: M° Enrico Mosiello (chiatarra e voce) e M° Filidei Catalano (mandolino), il giornalista Ermanno Corsi, gli attori Lucio Ciotola ed Angelantonio Aversana, il presidente dell’Associazione I Lazzari, Davide Brandi, il presidente del Movimento Neoborbonico, Prof. Gennaro De Crescenzo, il giornalista Fiore Marro e tante altre personalità del mondo dello spettacolo, delle istituzioni e della stampa.

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Ciao Luciano

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Regionalismo differenziato

Venerdì 19 luglio, presso il Consiglio Regionale della Campania, tavola rotonda promossa dal Consigliere regionale Alfonso Longobardi (Movimento Sviluppo e Territorio)

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Per sottoporre l’INVALSI ad un test

BAMBINI E RAGAZZI MERIDIONALI IGNORANTI? DOPO I TEST DELL’INVALSI RIPROPONIAMO

UN TEST PER L’INVALSI!

Banchi

Come ormai capita da anni, i test diffusi dell’Invalsi per accertare i livelli delle scuole italiane hanno rivelato la stessa verità: i ragazzi del Sud sono più ignoranti di quelli del Nord.

Premesso che, dando per buoni quei risultati, da anni non si cercano e non si trovano i necessari rimedi; premesso anche quest’anno la percentuale di scuole del Sud che ha disertato i test è stata altissima; premesso che in tanti (e anche esperti di scuola nazionali e internazionali) hanno dei seri dubbi sulla validità e sull’ oggettività di quei test, soprattutto se si pensa alle prove di italiano; premesso che restano diversi dubbi sulla oggettività di certe prove (ricordiamo ancora anni fa i risultati positivi per il Sud e corretti, poi, a favore del Nord perché i docenti del Sud avrebbero “barato”), abbiamo approntato un test a risposta multipla e in stile-Invalsi per l’ “Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione”.
TEST n. 1:
Se i ragazzi meridionali sono più ignoranti di quelli settentrionali:
A) E’ colpa degli insegnanti meridionali anche se è strano perché gli insegnanti settentrionali sono in gran parte meridionali;
B) E’ colpa degli alunni meridionali perché, come sosteneva Lombroso, sono geneticamente inferiori rispetto a quelli settentrionali e non c’è nessun rimedio;
C) E’ colpa dell’aria e dell’acqua che docenti e allievi respirano giù al Sud e il contesto socio-economico-culturale non ha nessuna importanza;
D) Forse è colpa del fatto che al Sud i redditi, l’occupazione, le strutture sociali ed educative, le risorse economiche da dedicare a vacanze, acquisto-libri o pc e un’altra lunga serie di diritti e di servizi sono assenti o in percentuali minime rispetto a quelle assicurate (da oltre 150 anni) al Nord (v. i recenti casi dei finanziamenti relativi all’evasione scolastica, agli asili nido o alla costruzione di scuole antisismiche).
CENTRO STUDI NEOBORBONICI

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Tra i caduti di Gaeta anche soldati svizzeri

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GAETA E GLI SVIZZERI NAPOLETANI
I caduti dei reggimenti svizzeri nell’Assedio di Gaeta e nella battaglia di Mola.

La presenza di Reggimenti svizzeri all’interno dell’Esercito del Regno delle Due Sicilie è un fatto risaputo e fondante per quanto riguarda le dinastia Borbone. La loro presenza era infatti stata introdotta già da Carlo di Borbone nel 1734.
L’idea era quella di avere dei reparti stranieri, dei reggimenti che potessero rispondere solo al Re e che erano quindi fuori dai giochi di potere e potessero essere una garanzia per la stabilità politica del Regno ed un salvacondotto per il Re in caso di complotti e colpi di Stato, soprattutto all’inizio del Regno quando i nobili mal sopportavano quella politica troppo rivolta al popolo.
I Reggimenti svizzeri furono temporaneamente sciolti nel 1790, ma già nel 1799 si provvide a creare un nuovo reggimento. Fino al 1849 il reclutamento volontario veniva svolto dalle autorità cantonali elvetiche per poi passare ad agenti privati nominati dai colonnelli svizzeri.

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I battaglioni svizzeri si distinsero particolarmente nelle ultime vicende del Regno delle Due Sicilie. A Capua, a Mola e durante l’Assedio di Gaeta. Grazie alla pubblicazione online dei registri civici da parte dell’Archivio di Caserta, si è potuto per la prima volta compiere un censimento sui caduti di quelle tragiche giornate. Quello che ne viene fuori è un quadro impietoso di morte, distruzione e di sangue. Non risparmiando niente e nessuno.
A Gaeta morirono ad esempio molti bambini, figli di militari e civili, sotto le bombe. E se il numero dei soldati napoletani è sterminato e spaventoso il numero di soldati svizzeri deceduti rappresenta davvero un frangente di questa guerra poco raccontato. Tra la sola Mola (oggi Formia) e Gaeta abbiamo potuto censire in quei pochi mesi ben ottanta caduti, tutti appartenenti ai Battaglioni Svizzeri. I due caduti della Battaglia di Mola (4 nov 1860) erano già noti in quanto ufficiali, le cronache ci hanno ben descritto l’eroiche gesta del Capitano Fevot e del Tenente Brunner disposti a difendere la posizione fino alle’estremo sacrificio. L’elenco di questi caduti costituiranno elemento di approfondimento nei due momenti dedicati alle celebrazioni storiche a Mola e a Gaeta. Tra i tanti caduti vogliamo ricordare il piccolo Ferdinando Cartier, di 2 anni e mezzo, figlio di D. Francesco Cartier, Alfiere dei veterani Svizzeri. Ed il Cappellano Svizzero D. Andrea Eichholzer, confessore della Regina Sofia morto ad una settimana dalla fine dell’Assedio.  Questi nomi e queste cifre sono comunque riduttivi se pensiamo che non tutti i caduti militari venivano registrati nei registri civici. Maggiormente venivano censiti quelli che morivano in ospedale, ma non si hanno tracce di chi moriva in trincea o in batteria. I numeri forniti si teme essere quindi anche esigui rispetto alla realtà.

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Tracce di storia che vengono a galla pian piano. Tracce del nostro passato che non possono essere sottaciute o dimenticate. Soldati caduti in difesa della nostra Patria che mai sono stati ricordati ed a cui mai nessuno ha reso onore aspettano il nostro giusto tributo.

Daniele E. Iadicicco

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Evento al Ponte Borbonico sul Garigliano

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Un nuovo appuntamento dell’e-state al Ponte è previsto sabato 13 luglio 2019, con l’incontro letterario “Il Mediterraneo: narrativa & musica”. Vi aspettiamo dalle ore 20.00 con la visita illustrata a cura del Comitato Luigi Giura e, a seguire, alle ore 21.00, l’incontro con l’autore Amedeo Feniello, che illustrerà le storie dal libro “Storia del Mediterraneo in 20 oggetti”. L’incontro sarà accompagnato dalle musiche dell’associazione Ariella di Cellole.
Che cos’è il Mediterraneo? Un “mare tra le terre”. Un mare interno come altri nel mondo. Eppure questo spazio, compreso tra lo Stretto di Gibilterra e le coste del Medio Oriente, tra Venezia e Alessandria d’Egitto, ha qualcosa di speciale. Non soltanto perché è il “nostro” mare…
#estatealPonte
 

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Evento a Motta Santa Lucia

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Evento a San Martino Cilento

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Evento culturale ad Atina (FR)

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