Festival "La Terra dei Briganti"





San Severino Lucano per due giorni (12 e 14 agosto) diventerà “Villaggio dei briganti”, saranno proprio i briganti, quelli che dopo l’unità d’Italia popolarono anche le nostre terre i protagonisti della seconda edizione del Festival “la terra dei Briganti”. 
La manifestazione inizia a tavola con due piatti tipici della cultura brigantesca ossia la Pastural’ (bollito di carne di pecora) e Pan’ Cafat’ (una pagnotta svuotata e riempita di frittata di peperoni e uova). La tavola sarà apparecchiata per le ore 20,00, subito dopo cena la serata sarà animata da musiche tradizional popolari dei briganti.
Giovedì il naturalista Giorgio Braschi farà da cicerone per una passeggiata. Dopo aver percorso paesaggi naturali mozzafiato e suggestivi, i partecipanti giunti sulla valle del Rubbio saranno guidati a Timpa Vitelli, un piccolo dosso roccioso fuori dal bosco di faggio, piccolo balcone panoramico sulla valle del Rubbio da dove si può ammirare la diga di Senise e le timpe di Pietra Sasso e Murge, per raggiungere la “grotta dei briganti”. 
Alle 21,30 attraverso una rappresentazione teatrale amatoriale sarà riletta una pagina importante della nostra storia, quella successiva all’unificazione nazionale. Attraverso un recital, connubio perfetto tra racconto e musica, un gruppo di attori sanseverinesi raccontano il Brigantaggio, dalla nascita ai fatti di San Severino Lucano, paese che oltre a dare i natali al capitano Jannarelli e a Serafina Ciminelli, conserva i resti di una pagina di storia vissuta.
Grazie al festival, dice il sindaco Franco Fiore, si recupera il valore culturale e storico di un fenomeno che ha interessato la nostra terra, esso coinvolge un folto gruppo di sanseverinesi che insieme hanno indagato sui fatti e ricercato musiche, piatti tradizionali e altro. soddisfazione c’è anche, conclude il primo cittadino, perché lo spettacolo è realizzato per intero da sanseverinesi.


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